Fine settimana in mostra 21 marzo

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-Firenze-
Fattori e il Naturalismo in Toscana
Firenze celebra il centenario della morte di Giovanni Fattori, padre dei Macchiaioli, con questa mostra ed una serie di eventi
Villa Bardini fino al 22 giugno

info: www.firenzeperfattori.it

-Roma-
Opera per l’Ara Pacis. Mimmo Paladino. Musiche di Brian Eno
E’ di scena il duetto tra il Brian Eno e Mimmo Paladino. Un percorso visionario e poetico dove le sculture dialogano con la musica
Museo dell’Ara Pacis fino all’11 maggio

info : www.arapacis.it

-Milano-
Kiefer e Mao che mille fiori fioriscano
Per la prima volta in Italia, vengono esposti 33 dipinti e 8 libri d’artista, provenienti sia da collezioni private che di proprietà dell’artista, che formano il nucleo dell’insieme totale.
Triennale Bovisa fino al 30 marzo

info: www.triennale.it

-Piacenza-
Il Novecento Pittorico Piacentino
In mostra le opere “nascoste” della Ricci Oddi, le creazioni degli artisti che hanno lasciato un segno nella pittura del secolo scorso.
Galleria Ricci-Oddi fino al 3 aprile

info: www.riccioddi.it

-Genova-
Valerio Castello 1624 - 1659. Genio moderno
La prima grande rassegna monografica dedicata al pittore genovese Valerio Castello
Museo di Palazzo Reale, Teatro del Falcone fino al 15 giugno

info: www.valeriocastello.it

-Gorizia-
Le meraviglie di Venezia. Dipinti del ‘700 in collezioni private
120 opere tutte provenienti da raccolte private, realizzate dai più importanti esponenti del Settecento veneziano, da Canaletto a Bellotto, da Marieschi a Guardi, da Marco e Sebastiano Ricci a Giambattista e Lorenzo Tiepolo, da Zuccarelli a Longhi.
Palazzo della Torre fino al 27 luglio

info: www.artematica.tv

La maestra dell’astrattismo italiano, Carla Accardi

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Lo studio della ricerca tra forme, colori, pieni e vuoti, caratterizzano la vita artistica di Carla Accardi.
Nata a Trapani nel 1924, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Palermo e poi di Firenze per trasferirsi presto a Roma dove tuttora vive e lavora.
Nel 1947, fonda a Roma, con gli artisti Dorazio, Consagra, Guerrini, Perilli, Turcato e Sanfilippo (suo marito) il gruppo Forma. Avendo scelto il non-figurativo, nel 1954 crea dei lavori “autorigenerativi”, in cui dei segni bianchi si collocano su fondi neri al fine di creare una contraddizione o antinomia spaziale.
Negli anni Sessanta,,una sua personale alla Biennale di Venezia la impone all’attenzione internazionale, in cui espone opere basate sulla ricerca del segno-colore.
Successivamente inizia la sperimentazione di nuovi materiali di supporto come i fogli di silicofoil sui quali si distendono i tracciati del colore fluorescente, nascono così opere come Tenda del ‘65 Triplice Tenda del ‘69-71.
Negli anni Ottanta la Accardi avvia una nuova ricerca, utilizzando la tela grezza lascia intravedere larghi intrecci di segni colorati, creando superfici di discordante energia.
Nel 1996 viene nominata membro dell’Accademia di Brera e nel 1997 fa parte, come consigliere, della Commissione per la Biennale di Venezia.

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Bros va in galleria. Addio ai muri?

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Daniele Nicolosi in arte Bros, ventiseienne pittore e writer milanese, diplomato a Brera, approda oggi al Superstudiopiù con una personale, «20e20». E ancora una volta passa imperturbabile attraverso polemiche e denunce. Dal primo graffito nel 1996, alla prima personale nel 2004, fino alla consacrazione nel 2007 con le mostre al Pac e «Arte italiana 1968-2007» a Palazzo Reale, lui continua e sorprende sfornando nuove strategie comunicative.

Bros invade le pieghe del paesaggio urbano con i suoi omini dagli occhi stilizzati, e mostra subito una cifra stilistica inconfondibile. Continua con graffiti di tutte le dimensioni, sempre diversi ma sempre riconoscibili, e la trovata delle false targhe di via intitolate a sé: «Via Bros, artista contemporaneo, 1981-?». Infatti, nonostante le mostre, Bros non abbandona gli spazi metropolitani: anzi, le opere diventano extra large: «La mia arte è un regalo alla città», si promuove lui, «per me è importante farla sopravvivere il più possibile sui muri. E intanto passando per la galleria le mie opere costringono alla riflessione ». Ora l’ultima provocazione: con la collaborazione di due professioniste, invia Olona Bros ha appena «restaurato» il dipinto murale «Blooddiamond » (scialbato da una mano di grigio durante la campagna antigraffiti) che acquista così il carisma di autenticità dell’opera d’arte.

La Performance, documentata con fotografie, costituisce l’ultima tappa della rassegna che inaugura stasera in via Tortona a cura di Art Kitchen. «Ho voluto portare in mostra l’energia dell’arte di strada », spiega Daniele. Questa volta ha a disposizione 800 mq, 20 opere, un filo rosso che le unisce. «Lavoro su eventi-chiave che appartengono alla cultura di massa per coinvolgere un pubblico ampio», spiega. «Fatti ingabbiati in letture standardizzate, fornite dalla tradizione o dai mass media. Con una punta di gioco ma senza presunzione ». Si va dalla mitologia alla religione, dalla storia all’attualità: il cavallo di Troia e la svastica, il passaggio del Mar Rosso e Auschwitz, il crollo del muro di Berlino e la morte di Lady D, lo tsunami e l’11 settembre, Guernica e l’Ultima Cena. Il tutto filtrato dallo «stile pop-up di Bros» (come lo ha definito Alessandro Riva). Ci sarà buio in sala, a suggerire il vuoto da fare nella mente per affrontare ogni tema in modo libero da luoghi comuni. La mostra è accompagnata dal catalogo Skira, prefazione di Vittorio Sgarbi e saggio di Argàno Briganti: racconta la storia di un ragazzo che, in strada o in galleria, l’arte ce l’ha comunque nel sangue.

Chiara Vanzetto

 

http://www.corriere.it/vivimilano/

Pensando a Keith Haring, Angel Ortiz

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Non si riesce a guardare una tela di Angel Ortiz senza pensare a Keith Haring… è impossibile!
LA2, questo è il soprannome preso dal giovane artista graffitista nato a New york, a quattordici anni divenne amico di Keith Haring e collaborarono a parecchie opere (1981-1984).
Haring considerava lo stile di Ortiz speciale rispetto a quello degli altri grafitisti, le sue opere intense e ironiche, ricche di simboli ricorrenti e di inconfondibili segni distintivi.

Ortiz sembra rievocare una speciale calligrafia nata dalle scritture ideogrammatiche asiatiche.
Attualmente LA2 è un artista ancora all’ombra di un mostro sacro come Haring, cui però deve la sua visibilità; rimanendo sempre fedele a se stesso Ortiz non risulta mai banale, riuscendo ad essere contemporaneo e d’avanguardia.

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I miei piedi e ArteParma 2008

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La mostra mercato d’arte moderna e contemporanea che si è tenuta in questi giorni a Parma, dal 14 al 17 marzo presso il quartiere fieristico, ha riscosso, per il mio modesto parere, un buon successo di pubblico.
E’ una manifestazione dedicata a tutti gli appassionati d’arte, per conoscere nuovi talenti e scoprire gli artisti più quotati.
Sono stati quattro giorni dedicati alle varie forme dell’arte, dalla pittura alla scultura, il visitatore è immerso in un cammino lungo forme e suggestività diverse, si conoscono artisti apprezzati, vedi: Schifano, Warhol, De Pisis, Ligabue, e si scoprono con piacere “nuovi” artisti come Giovanni Feola, Agostino Ferrari, Pacifico.
Il “viaggio” nei meandri dell’arte moderna e contemporanea è lungo, sinceramente a fine giro in fiera i miei piedi chiedevano pietà, ma i miei occhi e la mia testa erano soddisfatti di ciò che avevano ammirato, la mia curiosità e voglia di conoscere è stata soddisfatta, è stato un sabato pomeriggio da ricordare con piacere.

Fine settimana in mostra 14 marzo

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-Vicenza-
Le stelle di Mario Schifano
La mostra celebra il 10° anniversario della scomparsa dell’artista, il più grande erede italiano della pop art
Galleria Yvonneartecontemporanea dal 14 marzo al 24 aprile

info: www.artsinergy.com

-Piacenza-
Valerio Saltarelli Savi / Mario Branca
la mostra dei piacentini Valerio Saltarelli Savi e Mario Branca crea un inedito dialogo tra le decorazioni barocche dello spazio e le sculture provocatorie ed evocative dei due artisti
Palazzo Costa dal 14 marzo al 28 marzo

info: www.spaziocosta.it

-Cremona-
L’arte in iItalia dal 1945; informale italiano
Una retrospettiva dedicata agli artisti italiani che hanno deciso di seguire la corrente informale, Capogrossi,Novelli, Vedova
Fondazione Cremona dal 12 marzo al 16 aprile

info: www.fondazionecr.it

-Roma-
Ottocento - Da Canova al Quarto Stato
Più di cento i capolavori dell’Ottocento italiano presentati in questo percorso artistico. Dai Pugilatori di Antonio Canova, il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, il Bacio di Francesco Hayez e la Maternità di Gaetano Previati.
Scuderie del Quirinale fino al 10 giugno

info: www.scuderiequirinale.it

-Milano-
Sironi. Gli anni ‘40 e ‘50. Dal crollo dell’ideologia agli anni dell’Apocalissi
Cinquanta opere ripercorreranno per la prima volta, gli ultimi anni di vita di Mario Sironi, uno dei maestri indiscussi dell’arte italiana del Novecento
Sala del Collezionista della Fondazione Stelline di Milano fino al 25 maggio

info: www.stelline.it

-Mamiano di Traversetolo (PR)-
The New Factory
140 opere create tra la metà degli anni cinquanta e gli anni ottanta per un grande, coloratissimo omaggio ad Andy Warhol per rivivere l’atmosfera della Factory, la “fabbrica d’arte” da lui fondata
Fondazione Magnani Rocca fino al 6 luglio

info: www.magnanirocca.it

“Il più grande ostacolo alla comprensione di un’opera d’arte è quello di voler capire” Bruno Munari