Come ti rovino l’opera d’arte
Sembra uno scherzo ma in realtà non lo è, il quotidiano inglese The Observer ha dato una notizia, nei giorni scorsi, che ha dell’incredibile, dove si parla di un vero e proprio intervento di chirurgia estetica ad opera dei restauratori del Louvre, ai danni della Cena in Emmaus celebre dipinto del Veronese del 1660, il lungo restauro doveva restituire al quadro forme e colori originali ma a quanto pare qualcosa non ha funzionato o forse qualcuno si è fatto prendere dalla mano, il viso di una della protagoniste risulta pesantemente modificato, naso in parte mutilato con narice innaturalmente ampia e labbra gonfie, ecco un’operazione di chirurgia estetica mal riuscita.
L’accusa più grave arriva da Michel Favre-Félix, presidente dell’Aripa (Associazione per il rispetto e la salvaguardia dell’eredità artistica) che ha polemizzato sottolineando che i restauratori hanno colpevolmente modernizzato il volto della donna: «Veronese aveva immaginato una madre di nobile famiglia, che richiamava il volto della Vergine Maria. Invece la donna è stata trasformata in una caricatura di un’adolescente del ventunesimo secolo, con guance gonfie e un ridicolo broncio». Alla fine secondo il presidente dell’Aripa con quest’operazione di «modernizzazione» i restauratori hanno falsificato la fisionomia e l’intera espressione della donna e hanno commesso «errori davvero grossolani».
Ci vorrà un terzo restauro per cercare di rimettere tutto a posto? Perchè per cercare di coprire l’errore del primo ritocchino i restauratori o chirurghi estetici, decidete voi, hanno messo mano una seconda volta al quadro, risolvendola nel peggior modo possibile, ovviamente negando il secondo intervento, diciamo addio al quadro di Paolo Caliari detto il Veronese.