Alice’ ladies around town
Alice Pasquini “Alice’ “è un’ illustratrice e scenografa, è nata a Roma nel 1980. Dopo il diploma in pittura conseguito all’Accademia delle Belle Arti, si è trasferita a Madrid dove si è specializzata in disegno d’animazione manuale per cinema e televisione presso la Scuola ARS ANIMACIÓN.Nel 2004 ha conseguito il titolo di specialista in Arte e Critica d’arte presso la Universidad Computense di Madrid. Nei tre anni trascorsi in Spagna ha lavorato presso il Corte Engles come scenografa per Cortylandia disegnando parchi d’attrazione per bambini in Spagna e Portogallo e ha collaborato con Experimenta, prestigiosa rivista di Illustrazione, grafica e design.In Italia ha lavorato presso il fotografico de Il Venerdì di Repubblica ed è direttore artistico della rivista Greenager. Come illustratrice ha realizzato storyboard, campagne pubblicitarie e manifesti di eventi e festival in collaborazione con diverse agenzie romane. Contemporaneamente al lavoro di illustratrice, non ha interrotto la sua personale ricerca pittorica realizzando con gli acrilici quadri di grande dimensione. Ha partecipato a diverse mostre collettive, fra le altre : FINE ART FOYER – LOUGHBOROUGHT UK, CENTRO LUIGI DI SARRO – ATELIER ESC – MONDOPOP-Roma e personali GALLERIA HAPPENING, IL LOCALE e l’ASSOCIAZIONE CULTURALE L´URLO – Roma. L’opera di AliCé ricorda personaggi usciti dalle più moderne strisce del fumetto: giovani figure dai lineamenti aggraziati, inquadrate da tagli fotografici talvolta acrobatici, ti scrutano in maniere differenti; tutte con lo stesso, elevato coefficiente di penetrazione.Sono occhi invadenti, bucano con facilità: possono aggredire, possono sfidare, possono osservare con innocente curiosità. Possono costringerti a entrare nel loro spazio. Sono belli gli occhi dipinti da AliCé, sono occhi che raccordano la dimensione dell’osservato e dell’osservatore, sono chiavi per aprire a modo loro il divisorio del fare e del quotidiano. I soggetti possono essere un tenero abbraccio di due amiche dal sorriso sinceramente soddisfatto, indifferenti eppure compiaciute perché è nella condizione di intruso che costringono a collocarti Amichepsd. O una bambina molto piccola che ti insegna ad avere la testa fra le nuvole, a guardare il cielo senza fretta, in liturgico e immaturo silenzio Bimba. Oppure una ragazza Ella dai lunghi capelli, e due occhi malinconici di quelli che ti fanno sentire in colpa, gialli occhi tanto dolci quanto pericolosi per la facilità con cui ammaliano, possono essere la comunione di due spiriti affini Lesbotree paragonati all’equilibrio di un albero o uno dei tanti volti dell’America Yo, dei pozzi di petrolio e di chi ama vivere la strada o un gatto nero Shian che sta per pretendere le fusa, . I protagonisti hanno tratti netti, puliti, precisi. Indossano abiti facilmente riconoscibili. I ritmi dettati dalle loro pose sono quelli del ventunesimo secolo. Alice Pasquini sa essere del proprio tempo, come ogni pittore della vita moderna che si rispetti.Sono individui che vivono dentro paesaggi desolati, dagli orizzonti lontani dove l’occhio può perdersi, oppure in dimensioni rarefatte, senza alcun riferimento spaziale, sfondi monocromi buoni per galleggiare o come trampolini per rompere la soglia del pittorico.
via alice pasquini