Caravaggio una luce nelle tenebre di Roy Doliner
Tutti conosciamo Caravaggio, ci siamo emozionati almeno una volta davanti ai suoi quadri, ammaliati dall’uso del colore, dalla maestosità delle figure, dalla potenza e dal senso di inquietudine che scatena il passaggio repentino tra luce ed ombra. Soprattutto quest’ultimo particolare è il tratto distintivo dei quadri del Caravaggio. E Roy ha scoperto che questi lati così netti, questa mancanza di mezzitoni, erano una costante anche nella vita del pittore. Da un lato l’artista di talento, il genio brillante, assiduo, intelligente, spirituale e dall’altra la persona rabbiosa, violenta, dedita all’alcol e al gioco d’azzardo, autodistruttiva. O luci o ombre. Senza sfumature.
Questo libro vuole indagare a fondo il lato personale e più intimo dell’autore, con le sue contraddizioni: le sue origini borghesi e la sua inquietudine, la puntualità nel lavoro e la sregolatezza nella vita, i grandi successi e i profondi tormenti. E vuole indagare con un occhio che non giudica, ma che piuttosto punta a comprendere a fondo ciò che, nel corso della storia, in molti si sono chiesti, ma che nessuno mai ha voluto davvero analizzare, per giungere alla verità. Non è un mistero infatti che ci siano grandissime lacune nella storia della vita e della carriera del Caravaggio, anche se di questo dobbiamo incolpare una sola persona, il Caravaggio stesso. Michelangelo Merisi infatti mentì sempre sulla sua età e sulle sue origini, non diede mai titolo alle sue opere e non lasciò alcuno scritto ai posteri; fu principalmente questo il motivo per cui, dopo la sua morte, amici, nemici e chiunque lo conoscesse o ne avesse anche soltanto sentito parlare, si sentì autorizzato a scrivere qualsiasi cosa su di lui.
Edizioni DEd’a
Euro 12,00