Frank Bauer e l’incontro con Caravaggio
Frank Bauer classe 1964, vive e lavora a Dusseldorf, è conosciuto per i suoi ritratti accurati che sfiorano la perfezione. La meticolosità è una sua caratteristica che appare in ogni sua opera, che si tratti di giovani in discoteca o tavole imbandite il risultato è lo stesso e cioè mettere l’accento sull’atmosfera che si è creata. In una prima fase del suo lavoro, Bauer utilizza la macchina fotografica per realizzare i suoi quadri, riproducendo su tela anche i difetti, sfocature ed occhi rossi in primis, ne escono fuori opere che sembrano sospese nel tempo e malinconiche. Dopo una visita ad una mostra dedicata a Caravaggio, l’artista inaugura una seconda fase del suo operato, con un ciclo di ritratti frontali, abbandonando la macchina fotografica e facendo posare i protagonisti su una poltrona, lo sfondo è rigorosamente scuro, mentre il viso viene esaltato da una luce naturale e morbida che fa emergere delicatamente la vera natura del soggetto. Il lavoro gioca ora tutto sui contrasti netti fra luce e ombra, drammaticamente insieme come il Merisi insegna.

