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La maestra dell’astrattismo italiano, Carla Accardi

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Lo studio della ricerca tra forme, colori, pieni e vuoti, caratterizzano la vita artistica di Carla Accardi.
Nata a Trapani nel 1924, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Palermo e poi di Firenze per trasferirsi presto a Roma dove tuttora vive e lavora.
Nel 1947, fonda a Roma, con gli artisti Dorazio, Consagra, Guerrini, Perilli, Turcato e Sanfilippo (suo marito) il gruppo Forma. Avendo scelto il non-figurativo, nel 1954 crea dei lavori “autorigenerativi”, in cui dei segni bianchi si collocano su fondi neri al fine di creare una contraddizione o antinomia spaziale.
Negli anni Sessanta,,una sua personale alla Biennale di Venezia la impone all’attenzione internazionale, in cui espone opere basate sulla ricerca del segno-colore.
Successivamente inizia la sperimentazione di nuovi materiali di supporto come i fogli di silicofoil sui quali si distendono i tracciati del colore fluorescente, nascono così opere come Tenda del ’65 Triplice Tenda del ’69-71.
Negli anni Ottanta la Accardi avvia una nuova ricerca, utilizzando la tela grezza lascia intravedere larghi intrecci di segni colorati, creando superfici di discordante energia.
Nel 1996 viene nominata membro dell’Accademia di Brera e nel 1997 fa parte, come consigliere, della Commissione per la Biennale di Venezia.

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