Il mondo di Caravaggio: Giovanni Baglione, Federico Zuccari
La vita romana di Caravaggio fu costellata da grandi opere, amicizie, amori, ma anche da scontri verbali e non solo . Questi due artisti furono spesso in contrasto con il Merisi :
Giovanni Baglione
Roma 1566- Roma- Roma 1643
pittore e biografo di artisti italiani,operò principalmente a Roma.
Dopo inizi in ambito tardo manierista romano, fu fortemente influenzato dal naturalismo del Caravaggio.
Le sue opere più importanti sono gli Affreschi con storie di Maria a Santa Maria dell’Orto, chiesa romana nella quale lavorò con molte opere addirittura fino al 1641; San Filippo, Offerta dei vasi fatta da Costantino a Silvestro nel transetto di San Giovanni in Laterano,del periodo tardo manierista romano; Estasi di S.Francesco; Ss. Pietro e Paolo, Amor divino che abbatte il profano sono opere con chiara influenza caravaggista. Nelle opere successive tra cui la perduta Resurrezione di Tabita per la Basilica di San Pietro in Vaticano, che gli valse il Cavalierato di Cristo, si staccò dal caravaggismo.
L’importanza dell’autore risiede principalmente nei suoi scritti storici: Le nove chiese di Roma, Le vite de’ pittori, scultori et architetti dal pontificato di Gregorio XIII del 1572 in fino a tempi di Papa Urbano VIII nel 1642, ricchissimi di notizie e di osservazioni critiche.
È noto soprattutto per il celebre processo per diffamazione intentato a Caravaggio, il quale lo accusava di plagio.
Federico Zuccari
Sant’Angelo in Vado 1540- Ancona 1609
Federico Zuccari nacque nel 1540 dal pittore Ottaviano Zuccari. Taddeo, uno dei suoi sette fratelli, che come pittore a Roma già godeva di una certa fama fu colui che curò la sua formazione. La prima commissione che Federico ottenne, ovvero i lavori per la facciata di un’abitazione privata romana, gli procurarono subito un pubblico riconoscimento e, in seguito, numerose ulteriori commissioni. Quando Taddeo morì – nel 1566 – Federico ereditò le commissioni incompiute del fratello. Negli anni a seguire egli conseguì un riconoscimento a livello internazionale.
Nel 1575 gli venne commissionata l’intera operazione di completamento degli affreschi decorativi la cupola del Duomo, del Brunelleschi, a Firenze. In seguito alla deludente accoglienza riservata agli affreschi della cupola, egli si trasferì a Roma – nel 1579 – per completare la decorazione della Cappella Paolina iniziata da Michelangelo. Per la decorazione dell’altare maggiore della chiesa dell’Escorial (1585-88), commissionato dal re Filippo II di Spagna, egli ottenne il titolo di pittore di corte. Al suo ritorno a Roma costruì a partire dal 1591 il Palazzo Zuccari (attuale sede della Bibliotheca Hertziana).
Nel 1595 fondò con l’approvazione di Papa Sisto V l’Accademia di San Luca, della quale fu il primo presidente.
Come il contemporaneo Giorgio Vasari, anche lo Zuccari si dedicò alla critica artistica ed alla storiografia. Il suo libro più importante fu L’idea de’ Pittori, Scultori, ed Architetti.

