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Baustelle ispirati da Cattelan

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Scopro con sorpresa che il nuovo singolo dei Baustelle, Charlie fa surf, è ispirato a una installazione di Maurizi Cattelan intitolata “Charlie don’t surf” nella quale un bambino è inchiodato con le matite al banco di scuola.
L’installazione viene quindi reinterpretata dal gruppo sotto forma di musica con questo singolo, che diventa un canto di ribellione adolescenziale, contro istituzioni, scuola, famiglia.
Maurizio Cattelan è uno scultore italiano che si distingue per le sue provocazioni, alcuni lo considerano il re dei provocatori burloni. È stato definito da Jonathan P. Binstock, curatore d’arte contemporanea come “uno dei più grandi artisti post-duchampiani ed un furbacchione”. Viene ritenuto un maestro della provocazione che si serve dei media ed abusa del mondo dell’arte.
Io non vado pazza per le sue opere e questa installazione mi mette un pò d’ansia, forse è per questo che non riesco ad apprezzare in pieno la sua arte… per adesso preferisco di gran lunga la canzone. Voi cosa ne pensate?

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1 Commento

  1. Intanto ti ringrazio per la spiegazione, papà google mi ha portato qui mentre cercavo il collegamento tra l’opera e la canzone.
    Per quanto riguarda l’installazione mette una lieve sensazione d’ansia anche a me; se non altro perchè su banchi di quello stesso tipo ho fatto elementari e medie anche io.
    La canzone invece è in pieno stile Baustelle, non male.

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