Jovanotti pittore
Si parla molto di Jovanotti in questi giorni perchè ha appena dato alle stampe un nuovo album, Safari.
C’è un aspetto meno noto del suo personaggio, quello di ‘pittore’.
Dal suo sito è possibile acquistare un libro, Safari Jam, che è una specie di diario per immagini della lavorazione dell’album.
Alcune pagine del libro sono state riprodotte come stampe e messe in vendita.
Non è la prima volta che Lorenzo Cherubini si cimenta con i pennelli, nel 1997 c’è stata una sua esposizione durante ‘Brescia Music Art’, un suo dipinto raffigurante una tromba fa bella mostra di se sulle pareti del ‘Roxy Bar’ di Red Ronnie.
I suoi quadri li ho scoperti quasi per caso e devo dire che quando li guardo mi fanno venire in mente le nostre radici artistiche italiane, con quel contorno netto e preciso così esagerato che delimita l’intero disegno.
Mi ricorda i quadri dei pittori toscani che basavano quasi tutto sul disegno e sul contorno, non tralasciando però il colore.
Cherubini utilizza dei colori molto forti con dei toni decisamente accesi, arancio, giallo, rosa, rosso, blu che ricordano molto da
vicino la “scuola” naif, ma anche le opere di Mimmo Rotella e per andare più lontano Keith Haring e George Lilanga.
Le sue opere hanno dei temi “semplici” di facile lettura ma non vuol dire che siano prive di significati profondi; la semplicità con cui sono stati pensati e realizzati è un valore aggiunto.
Questo suo modo di rappresentare lo rende un pittore decisamente interessante e con alle spalle delle conoscenze che passano dal Rinascimento alla Pop-Art, quindi un guazzabuglio di linee, colori e schemi che esplodono.
Sarebbe interessante se si riuscisse ad allestire una sua personale.
A seguire una galleria delle sue opere
