Prossimamente in tv… Caravaggio
Sulle reti Rai in questi giorni passano i trailer del film in due puntate su Caravaggio, con Alessio Boni nella parte dell’artista.
Come potete vedere dalla foto che accosta un autoritratto del pittore e l’immagine dell’attore nei panni di scena la somiglianza è buona; speriamo sia una buona premessa per godere di un prodotto di qualità.
Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, nato in Lombardia, allievo a Milano di un pittore di nome Simone Peterzano fu un uomo dalla vita molto inquieta, oggi diremmo un personaggio psicologicamente complicato.
La sua partenza da Milano nel 1591 ha dato adito a varie supposizioni (violenze, risse) mentre la sua vita a Roma venne realmente segnata da una serie di liti e scontri che culminarono con l’omicidio di un uomo Ranuccio Tommasoni. Il fattacio costrinse il Merisi a lasciare Roma nel 1606, per fuggire fino a Malta e tentare poi un avventuroso ritorno in Italia, dove il pittore morì nel 1610, sulla spiaggia di Porto Ercole.
Nonostante questa vita così rocambolesca e violenta, si trovò perfettamente all’unisono con il potere, in particolar modo quello ecclesiastico, diventando in poco tempo il pittore più famoso a Roma per l’estrema bellezza delle sue opere, e purtroppo anche il più odiato.
Le vicende degli artisti del passato hanno sempre incuriosito, vedi il precedente sceneggiato sul Caravaggio che la Rai trasmise nel 1967 con Gian Maria Volontè nella parte del pittore, oppure le serie su Michelangelo Buonarroti o Benvenuto Cellini.
In alcuni casi le biografie venivano rimaneggiate dagli sceneggiatori per non offendere il comune senso del pudore dello spettatore, anche perchè vedere o almeno sentir parlare di omosessualità e bisessualità qualche anno fa era davvero impossibile.
Il nuovo Caravaggio come affronterà questo discorso? Si sa che gli sceneggiatori sono Andrea Purgatori e Jim Carrington, ma non è specificato su quale biografia si siano basati.
Ci sono centinaia di libri su Caravaggio ma non tutti sono all’altezza, molti si basano solo su vicende scarsamente documentate e sono decisamente morbosi per quanto riguarda le preferenze sessuali dell’artista, come se il genio e la bravura debbano per forza avere un’identità sessuale ben precisa.
Ci sono altre biografie che denigrano l’operato del Caravaggio collocandolo tra i pittori sopravvalutati, come il libro di Giovan Pietro Bellori, che non amava assolutamente la pittura dell’artista, libro è decisamente “datato”.
Si spera che i sopra citati sceneggiatori non l’abbiano presa in considerazione questa biografia, attingendo invece dall’opera di Lionello Venturi “Il Caravaggio” o meglio ancora da “Le realtà del Caravaggio” di Maurizio Calvesi.
Non è semplice districarsi fra i tanti libri che parlano della vita dell’artista, come del resto non è semplice decidere cosa raccontare; io spero ardentemente che questo film parli nel miglior modo possibile della vita e soprattutto delle creazioni di Caravaggio senza troppe esagerazioni e senza troppi sconvolgimenti.
L’importante è quello che l’artista ci ha lasciato e non certi aspetti romanzeschi della sua vita.

Nel suo viaggio di ritorno da Malta verso l’Italia Caravaggio sostò in Sicilia.
E’ stata inaugurata a Trapani nello scorso dicembre la mostra “Caravaggio l’immagine del divino” e sarà visitabile fino al prossimo 14 marzo.
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